Le mie storie

Parole di carta

Ho sempre scritto storie fin da bambina. E quando non le scrivevo, le raccontavo davanti allo specchio alla Carola che vedevo riflessa.
Avevo imparato a riconoscere la voce della bambina che parlava da dentro. Io mi tacevo portandomi l'indice alla bocca e tendevo l'orecchio.
A volte le storie erano così reali da sembrare più vere del vero. A volte le storie mi facevano riconoscere quello che stavo provando.... e mi passava la paura o la tristezza, o nasceva una speranza, o riconoscevo la bellezza, sempre scoprivo che dietro a tutto c'era l'amore.
Come il bandolo di una matassa le storie mi hanno aiutato a dare il nome a sentimenti, emozioni, paure, desideri, melanconie, gioie....
Più imparavo ad ascoltare più scoprivo che tutto era già dentro di me.... bastava riconoscerlo e dargli un nome.
Così ancora oggi racconto e mi racconto le storie.

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