
Che cosa si “tocca”col massaggio?
15/08/2026Il Diapason al servizio della Riflessologia plantare

La riflessologia è una tecnica corporea basata sulla digitopressione di specifici punti detti riflessogeni. Sul piede, sulla mano, sul viso e anche sul corpo si trovano corrispondenze fra tutte le parti del nostro corpo: pelle, muscoli, ossa, tutti gli organi dal fegato ai reni, al cuore etc…tutti gli apparati e tutti i sistemi corporali, dal sistema circolatorio all’apparato riproduttivo, al sistema endocrino. La sollecitazione – nel caso della riflessologia la digitopressione – di uno qualsiasi di questi punti funge da stimolo e genera un riflesso.
Approfondiamo il concetto di “riflesso“
Il riflesso è la risposta involontaria a uno stimolo.
Tutti i sistemi biologici utilizzano meccanismi di autoconservazione che permettono l’adattamento alle diverse situazioni della vita.
Nell’uomo esistono due meccanismi:
- Cosciente o volontario: di cui è consapevole, e che fornisce risposte a specifiche domande. Questo prevede il riconoscimento di stimoli, il confronto con situazioni già vissute e la necessità di una risposta.
- Riflesso o involontario: che fornisce reazioni non coscienti.
Come e perché funziona la digitopressione
I punti riflessi sono dei punti bersaglio sui quali si trovano cellule specializzate del sistema nervoso, detti recettori, che captano un segnale e lo inviano al sistema nervoso centrale.
I recettori del gusto ad esempio sono posti sulla lingua, e sono deputati a distinguere i sapori.
I recettori del piede, che sono posti sull’epidermide, prendono il nome di meccano recettori e permettono di percepire le variazioni di pressione. Sono sempre attivi per cogliere qualunque tipo di sollecitazione, una calza o una scarpa troppo stretta, o – se stiamo camminando scalzi – l’umidità e le asperità del terreno. Anche durante il trattamento di Riflessologia Plantare sono attivi e percepiscono le stimolazioni dell’operatore.
Il meccano recettore porta l’informazione ricevuta dall’esterno (sotto forma di pressione esercitata sul piede) al sistema nervoso centrale. Possiamo immaginare un dipartirsi di sottili filamenti nervosi, che come strade dalla pelle del piede arrivano al sistema nervoso centrale, nello specifico al midollo spinale. Lì viene elaborata molto velocemente una risposta. A questo punto un recettore di risposta ripercorre la strada a ritroso verso l’organo bersaglio recando la nuova informazione. Una sorta di botta e risposta che si attiva grazie al tocco sapiente dell’operatore.
Un trattamento di Riflessologia Plantare agisce su più distretti corporei, perciò se durante una sessione si avvertono delle sensazioni lontano dal piede è del tutto normale.
Infatti il massaggio può interessare:
- Sistemi: nervoso, endocrino, immunitario, circolatorio, linfatico
- Apparati: osseo, digerente, respiratorio, riproduttivo, urogenitale, circolatorio
- Organi: appendice, cuore, polmoni, reni, milza…
- Stati emozionali: rabbia, tristezza, eccitazione, apatia, sonno…
- Muscoli: volontari e involontari
- Tendini e Legamenti
- Pelle: col passaggio delle dita sul piede e ne stimola la sensibilità
Tecniche di tocco effettuate durante una sessione di Riflessologia plantare
L’operatore si avvale di 4 tecniche di tocco differenti. Perciò il piede verrà maneggiato, palpato, mobilitato, carezzato con le seguenti modalità:
- Frizione: movimento utilizzato per il riscaldamento del piede aumentando l’afflusso del sangue. Inoltre consente di percepire la struttura del piede e di sentire se la temperatura è identica in ogni sua parte. Non vi è un tempo massimo perché è un riscaldamento che non stimola punti riflessi.
- Puntiforme: movimento agito su aree piccole da effettuare col pollice. La pressione viene esercitata perpendicolarmente al piede, e si effettua col polpastrello, non con l’unghia, con un angolo di circa 135° delle falangi del pollice.
- Bruco: movimento agito su aree grandi, dove il puntiforme non basta. Si mette il polpastrello del pollice in posizione piatta sul piede, le altre quattro dita tengono il piede e danno una certa forza al pollice, che si erge a 90° per scorrere sulla zona da trattare.
- Uncino: movimento da usare sulla testa dei metatarsi. Viene effettuato col pollice piegato, con cui si uncinano le teste dei metatarsi e si tira verso l’alto.
Il Diapason e la Riflessologia plantare
Per chi non conoscesse il diapason o volesse qualche informazione in più rimando alla lettura di questo articolo: Il diapason, magico strumento di accordatura del corpo.
Il diapason può essere usato per produrre sollecitazioni meccaniche sonore e vibrazionali. La massima resa si ottiene posizionando il puntale sulle sporgenze ossee, perché le ossa fungono da cassa di risonanza. Le ossa dell’essere umano sono composte da uno strato compatto esterno, una struttura spugnosa interna e una parte midollare al centro.
L’ausilio del diapason permette di produrre una vibrazione intensa e duratura che rilascia in modo efficace muscolatura, tendini e legamenti. Ciò consente un maggior agio e movimento del piede nel post trattamento. Spesso mi viene riportato da alcuni/e clienti di sentire maggiormente la pianta del piede, di accorgersi che camminano più sicuri/e, che sembra loro che la pianta del piede accolga e partecipi al movimento anziché subirlo.
Con la vibrazione del diapason è possibile raggiungere efficacemente parti della muscolatura profonda impossibili da trattare col massaggio tradizionale. Inoltre la qualità sottile dell’oscillazione per conduzione ossea produce effetti anti-infiammatori naturali e duraturi.
Si può utilizzare il diapason fino a sfiorare il corpo senza arrivare a toccarlo, la vibrazione arriva comunque. Questa modalità è ottima per le persone sensibili che non vogliono essere toccate o che provano dolore in alcuni punti specifici del piede, ed è anche un ottimo metodo per poter agire sugli organi interni o su zone dolenti, contuse o medicate che non possono essere manipolate direttamente.
Che cosa posso fare per te
Prova il trattamento di RIflessologia plantare col diapason per riconquistare spazio, agio e morbidezza nei tuoi piedi e alleviare dolori, tensioni, affaticamenti non solo dei piedi ma anche dell’intero sistema corpo-mente-spirito.
Se ti interessano i fiori di Bach potremo trovare il fiore adatto in sede di trattamento e farci aiutare anche dalla sua vibrazione.
N.B. Le informazioni in questo articolo sono divulgative, vogliono offrire una possibilità di auto-osservazione e non intendono affatto sostituire il parere del medico come neppure invitare all’autodiagnosi.
Vuoi provare la Riflessologia plantare col Diapason?
Immagine di magnific
