
Vademecum per accogliere l’estate col sorriso
01/08/2026Che cosa si “tocca”col massaggio?

Il massaggio, grazie al tocco, mi permette di entrare in contatto con il corpo del/lla ricevente dal punto di vista fisico e di riconoscerne le diverse componenti strutturali così da poter agire nel rispetto dell’anatomia e della fisiologia umana.
Infatti mentre effettuo un trattamento metto a servizio della manovra che agisco la conoscenza delle varie parti del corpo, in modo da trattarle nel rispetto della loro struttura, senza snaturarle, sfibrarle o danneggiarle, anzi perseguendo la via del benessere e del ripristino delle migliori condizioni possibili. Ma metto a servizio del/lla ricevente anche la mia conoscenza e sensibilità energetica, emotiva e di counselor olistico.
Cosa incontro col tocco dal punto di vista fisico
- CUTE
è l’organo umano più esteso e rappresenta il 10% dell’intero peso corporeo. Il suo spessore e la sua flessibilità variano nelle diverse parti del corpo. Ha uno spessore di medio di circa 1,5 mm, tranne nelle palpebre e sulle labbra dove invece è decisamente più sottile (0,5 mm di spessore). È intimamente legata alla fascia superficiale. Può essere calda, fresca, secca, umida, unta, liscia, rugosa, screpolata, morbida… - FASCE
Il sistema delle fasce costituisce una matrice tridimensionale di tessuto connettivo che si estende dalla testa ai piedi e dalla pelle fino alle ossa. Le fasce possono essere di tre tipologie: superficiale, media e profonda.
La fascia superficiale si trova subito sotto la pelle, agisce come isolante termico e contiene il grasso corporeo. È una stratificazione che comprende tessuto adiposo, nervi, vasi sanguigni, vasi linfatici e tessuto connettivo. La sua densità varia da molto sottile sul dorso della mano a piuttosto spessa sotto la pianta del piede.
La fascia media rappresenta il connettivo fibroso che aggrega i muscoli e ne permette il movimento. Ottimizza la trasmissione della forza prodotta dai muscoli e permette lo scorrimento fluido tra i diversi gruppi muscolari
La fascia profonda comprende perimisio, endomisio, periostio, le capsule delle articolazioni e le meningi. Circonda e sostiene i ventri muscolari, si dispone negli spazi muscolari, include vasi sanguigni e nervi. Fornisce nutrimento e sostegno meccanico a livello microscopico e garantisce la stabilità del sistema nervoso e delle giunture. - OSSA
sono le strutture solide del corpo umano. Sono 206, di cui 80 nello scheletro assile che sostiene e difende gli organi vitali lungo l’asse centrale e che comprende: il cranio, i tre ossicini di ciascun orecchio, l’osso ioide, la colonna vertebrale e la gabbia toracica; e 126 dello scheletro appendicolare che permette il movimento e che include: il cingolo scapolare, gli arti superiori, la pelvi e gli arti inferiori.
Lo scheletro costituisce il 15% circa del nostro peso corporeo.
Le ossa sono costituite per metà da acqua e per l’altra metà da sostanza solida. Contengono circa 1 chilogrammo di calcio e mezzo chilo di fosforo. Esse si suddividono in ossa lunghe, quando la lunghezza prevale sulle altre dimensioni; ossa piatte o larghe, quando larghezza o lunghezza prevalgono sullo spessore; ossa brevi, quando le tre dimensioni sono pressoché uguali; ossa irregolari che non possono essere classificate né lunghe, né brevi, né piatte.
Un osso al tatto si riconosce per la forma e la rigidità, che sono costanti a differenza di quanto avviene ne muscoli che possono passare da uno stato di mollezza ad uno di rigidità. Anche i legamenti possono apparire molto rigidi e sono un elemento di collegamento tra osso e osso. È possibile riconoscerli perché sono alla fine del fuso muscolare e si tendono e distendono seguendo la contrazione e il rilascio della muscolatura. - ARTICOLAZIONI
sono il punto di contatto di due o più ossa. La loro struttura ne determina la funzione. Possono avere una struttura fibrosa, cartilaginea o sinoviale.
Le articolazioni fibrose hanno scarse o nulle possibilità di movimento – ad esempio il cranio.
Le articolazioni cartilaginee hanno una ridotta possibilità di movimento – ad esempio le vertebre.
Le articolazioni sinoviali contengono una cavità che le altre articolazioni non hanno e che ne permette il movimento, ad esempio la spalla.
Nel corpo umano le articolazioni si individuano perché sono spesso collocate tra le estremità di due o più ossa. Toccando la zona, puoi percepire i capi ossei e lo spazio vuoto, interlinea articolare che li separa - MUSCOLI
si distinguono due grandi categorie di muscoli: la muscolatura striata, detta anche volontaria o rossa, regolata dalla volontà del soggetto; e la muscolatura liscia, detta anche involontaria o bianca, la cui attività contrattile è autonoma e indipendente dalla volontà del soggetto.
Il muscolo ha uno strato connettivo esterno, l’epimisIo, che racchiude il ventre, ossia la totalità del muscolo; uno strato più profondo, il perimisio, che avvolge le lunghe fibre muscolari in fasci muscolari, per finire con l’endomisio, uno strato che circonda ogni microscopica fibra muscolare. L’estremità di ogni muscolo si fonde a formare un tendine resistente, che ha il compito di legare il muscolo alle ossa.
La direzione delle fibre dei muscoli permette di identificarne forma e struttura, e può essere parallela, convergente o diagonale. Il tessuto muscolare può essere contratto o rilassato, perciò essere apparire rigido, solido, duro, impenetrabile o morbido, malleabile, fluido, penetrabile. Alcuni muscoli più profondi si trovano sotto altri muscoli più superficiali, ad esempio il piriforme, che è sottostante a piccolo, medio e grande gluteo.
Per arrivare a trattare un muscolo profondo talvolta è possibile raggiungerlo spostando un muscolo superficiale; in altri casi è possibile spingere lentamente i polpastrelli oltre il muscolo superficiale fino a raggiungere i tessuti più profondi: la guida è la diversa struttura e la direzione delle fibre. Si può toccare un muscolo e poi chiedere al cliente di contrarlo per valutare la sua consistenza, la sua tensione, la sua malleabilità… - TENDINI
collegano muscoli e ossa – o meglio muscoli e periostio, che è il tessuto connettivo che circonda le ossa. Sono costituiti da tessuto denso connettivo, strutturato in fibre di collagene parallele. Ogni estremità muscolare ha uno o più tendini. Possono essere: corti e larghi (ad es. gluteo e natiche), o lunghi e sottili (es. polso), o ampi e piatti, detti aponeurosi (es. galea aponeurotica, sulla sommità del cranio).
I tendini al tatto appaiono lisci, duri, quasi elastici, qualunque sia la loro forma. Cerca il tuo tendine del muscolo bicipite brachiale, piegando il braccio ed estendendolo, fino a trovare nella piega interna del gomito un elemento liscio e sottile. - LEGAMENTI
collegano tra loro le ossa in corrispondenza delle articolazioni. Rinforzano e stabilizzano le articolazioni. Sono costituiti da tessuto connettivo denso, ma le fibre non sono disposte in modo parallelo, ma in modo più disomogeneo. La struttura e la lunghezza dei legamenti è variabile. Al tatto i legamenti appaiono tesi, duri, e si possono sentire le fibre e la loro direzione.
La differenza fra tendine e legamento consiste nel fatto che un tendine collega muscolo e osso, un legamento invece collega osso e osso. Inoltre il tendine si irrigidisce o si ammorbidisce accorciando e allungando il muscolo a cui è collegato, i legamenti invece restano sempre tesi, senza dipendere da rilascio e contrazione muscolare. - ARTERIE E VENE
entrambe possono essere palpate: le arterie generalmente si trovano sul lato protetto di un arto e scorrono in profondità tra i muscoli, le vene possono scorrere superficiali e si possono quindi palpare facilmente, ad esempio sulla superficie dorsale di mani e piedi. Se si lascia penzolare un braccio lungo il fianco nell’arco di qualche minuto si può osservare che il sangue riempie le vene superficiali della mano e dell’avambraccio. - BORSE
sono piccole sacche piene di fluido che riducono la frizione che altrimenti potrebbe ingenerarsi tra due strutture rigide. Sono collocate principalmente attorno alle articolazioni, ma sono presenti anche per proteggere cute, tendini, legamenti, muscoli e gli organi dalle ossa. La borsite è un’infiammazione delle borse che provoca dolore locale, calore, a volte arrossamento, talvolta crepitio dell’articolazione. Se infiammate le borse superficiali sono facilmente palpabili e/o visibili, ma essendo dolenti meglio evitare di toccarle. Normalmente le borse non sono palpabili. - NERVI
hanno forma cilindrica e sono mobili. Sono di facile accesso, ma possono, se premuti, ingenerare dolore acuto localizzato o lungo tutto l’arto corrispondente, perciò se ne sconsiglia la palpazione. Il sistema nervoso è molto importante perchè percepisce, interpreta, reagisce alle necessità del corpo. Ciò garantisce il mantenimento dell’omeostasi, o dell’equilibrio. Molti nervi si dipartono dal midollo spinale ed escono attraverso i forami a lato delle vertebre. Alcuni di essi si riuniscono in plessi come ad esempio il plesso solare. - LINFONODI E GHIANDOLE
I linfonodi sono dei serbatoi del liquido di colore giallino detto linfa, proveniente dai vasi linfatici. Il sistema linfatico è un sistema che collabora con il sistema venoso al riassorbimento del liquido che si accumula nei piccoli spazi presenti fra le cellule dei tessuti, contribuendo così alla raccolta delle sostanze di scarto nocive presenti in esso, ossia svolge il compito di drenare. È strettamente legato al sistema immunitario, in quanto svolge compiti di difesa: filtra e depura il liquido di riassorbito da eventuali microrganismi patogeni e/o cellule tumorali. Ha funzione di trasporto di alcuni prodotti della digestione, in particolare i grassi. È diffuso in tutto il corpo tranne che nel tessuto nervoso, cartilagineo e nella cornea.
I linfonodi hanno generalmente la forma di un fagiolo, talvolta quella di un piccolo pisello o di una mandorla. Si trovano in tutto il corpo, radunati in gruppo all’altezza delle pieghe corporee come l’inguine, l’ascella, il collo. I linfonodi al tatto presentano una forma arrotondata, sono leggermente mobili e non dolenti al tocco. Li si distingue facilmente dalle ghiandole che invece sono grandi, e hanno superfici grumose e irregolari. - TESSUTO ADIPOSO
è tessuto connettivo lasso che si trova a differenti livelli in tutto il corpo. È depositato anche attorno ai reni, alle articolazioni, alle ossa lunghe, dietro ai bulbi oculari. Al tatto lo si può individuare più agevolmente nello strato sottocutaneo tra cute e fascia superficiale. Lo spessore e la consistenza variano a seconda della zona corporea.
Si provi da in piedi a contrarre le natiche: il tessuto adiposo forma lo strato superficiale che consente alle dita di affondare senza generare dolore, al tocco potrebbe quasi sembrare di affondare nella gelatina. Sotto lo strato adiposo si trovano i muscoli che sono duri, non lasciano affondare le dita, sono compatti e fibrosi.
Uno sguardo oltre il corpo
Corpo e spirito non sono separati l’uno dall’altro. I nostri pensieri influiscono sulla circolazione, sul metabolismo, sulle ghiandole, sulle funzioni degli organi. Basti pensare che quando si avvicina l’ora di pranzo lo stomaco inizia a produrre succhi gastrici soltanto in previsione dell’arrivo del cibo.
Pensiero ed emozione si esprimono anche attraverso il nostro portamento. Se sei triste terrai le spalle ricurve e lo sguardo basso, se sei allegro e positivo camminerai dritto con le spalle aperte e lo sguardo che spazia. Ecco che risulta evidente che l’operatore/trice che entra in contatto col corpo del ricevente agisce non solo sul fisico, ma anche sul sistema energetico con l’intento di ripristinare l’equilibrio psico-fisico.
La manipolazione scioglie le tensioni muscolari che bloccano il fluire dell’energia vitale, stimola la circolazione sanguigna e linfatica, riequilibra il sistema nervoso, favorendo il rilascio di endorfine. Inoltre favorisce lo sblocco dei Meridiani, il riequilibrio dei Chakra e contribuisce, abbassando i livelli di cortisolo, al recupero dell’energia dispersa, migliorando la qualità del sonno e delle difese immunitarie.
Anche la pelle stimolata si libera delle cellule morte e può così assorbire maggiormente i nutrienti dei prodotti usati dall’operatore/trice. E se i trattamenti vengono arricchiti con oli essenziali anche l’olfatto verrà chiamato in causa e farà la sua importantissima parte. Se vuoi un piccolo approfondimento sull’olfatto ti invito a leggere quest’articolo.
Il massaggio inoltre apporta benefici anche al sistema respiratorio, attraverso il rilassamento dei muscoli intercostali e del diaframma, che muovendosi più liberamente favorirà la peristalsi con conseguente diminuzione di stipsi.
Il rilascio muscolare comporta un rilascio emotivo. Perciò un lavoro sul corpo ha un effetto profondo sullo stato d’animo, sulle emozioni, sui pensieri, sulla psiche. Durante un trattamento può capitare di accompagnare quel rilascio con gemiti, vocalizzi, tremori, sudorazione, brividi, pianto o riso. Tutto ciò che accade durante una sessione di massaggio è accolto senza giudizio, protetto del riserbo e facilitato nella sua espressione.
N.B. Le informazioni in questo articolo sono divulgative, vogliono offrire una possibilità di auto-osservazione e non intendono affatto sostituire il parere del medico come neppure invitare all’autodiagnosi.
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