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01/06/2025Sai qual è il “tuo” tipo di fame?

La parola fame per alcuni linguisti deriva dal latino “fames” = mancanza di viveri, che mostra la stessa radice di “fatisci” –> venire meno. Per altri invece deriverebbe dal greco “phago” = mangiare, con l’accezione di desiderio di mangiare.
Fame indica la necessità di assumere cibo, dovuta ad una particolare sensazione di vuoto a livello dell’epigastrio, provocata da uno stimolo nervoso partente dallo stomaco.
Il termine fame è riferito generalmente al bisogno di cibo, ma può essere applicato metaforicamente anche ad altri tipi di desideri come ad esempio fame di cultura, di sapere, di affetto, di coccole, di sguardi, di sesso, di successo, etc.
In questo blog ho già parlato di fame trattando il tema della fame nervosa. Ti invito a leggere l’articolo relativo cliccando sul link.
Come si sviluppa la sensazione di fame?
Lo stimolo della fame s’innesca quando la glicemia, ossia la concentrazione di glucosio nel sangue, tende a scendere sotto i valori di guardia. Generalmente si risponde a questo stimolo introducendo cibo nel corpo. Quando la glicemia è ritornata ai valori di guardia il cervello ne percepisce il rialzarsi e blocca lo sensazione di fame. Fisiologicamente la fame rappresenta una sorta di protezione che ci avverte l’arrivo del momento in cui bisogna introdurre cibo per poter procedere nelle nostre faccende senza allertare o compromettere l’apparato corporeo.
Che cosa succede quando non si mangia per un tempo prolungato?
Il cibo – oltre a essere il nostro carburante – è una delle fonti d’acqua necessarie al buon funzionamento dell’organismo. Se si suda parecchio e si saltano dei pasti occorre prestare attenzione alla prima difficoltà in cui possiamo incappare, la disidratazione, che è facilmente risolvibile aumentando la quantità di liquidi assunti. Se il tempo di digiuno viene prolungato a lungo, la mancata assunzione di nutrienti provoca la riduzione della massa muscolare e il metabolismo basale può passare da un livello normale a un livello di allerta, fino alla debilitazione. Nel contempo la mente si può annebbiare sino alla deconcentrazione e/o alla confusione. Ricordiamo che il metabolismo basale è la quantità di energia – in termini di calorie – che un corpo consuma in condizioni di riposo per le funzioni metaboliche vitali come respirare, digerire, pompare il sangue etc…
Quali sono i diversi tipi di fame
FAME FISICA
La fame fisica rappresenta il fabbisogno biologico di cibo. Si ha fame perché il corpo richiede energia per continuare a fare ciò che sta facendo. Ad esempio durante una gita in montagna potrebbe capitare che il corpo richieda cibo per incrementare l’energia e permetterti di continuare la scalata fino alla vetta.
FAME DI GUSTO O DI PALATO
La fame di gusto si manifesta quando si incappa in un cibo che ha un aspetto, un odore o un rumore che stimola la fame. Si può essere molto affamati, avere anche solo un languorino, oppure proprio non sentire fame, ma quell’incontro alimentare scatena la voglia proprio di quel particolare cibo. Questo succede ad esempio mentre passeggi per le via di un paesino di mare e ti arriva l’aroma della focaccia appena sfornata; oppure quando senti lo scoppiettare delle caldarroste in una uggiosa e umida giornata d’inverno; oppure ancora quando ti soffermi davanti alla vetrina di una pasticceria e sei rapito dalla meraviglia di una torta Sacher.
FAME PRATICA
Usare la fame pratica è un ottimo trucchetto per non arrivare super affamati al pasto successivo. Consiste nel darsi la possibilità di magiare qualcosa anche se non si ha fame fisica, per evitare di sbranare anche le gambe del tavolo in un secondo tempo. Questo si verifica ad esempio quando si sceglie di fare merenda anche se non si ha fame, perché l’orario della cena è stato posticipato.
FAME EMOTIVA
La fame emotiva si manifesta quando si è spinti a mangiare per questioni emotive, sia negative che positive.
Esempio negativo: mangiare per colmare la solitudine, per sfogare la rabbia, per placare la paura o la già citata fame nervosa…
Esempio positivo: mangiare per festeggiare un matrimonio, una bella amicizia, una serata romantica, una tappa della propria vita…
FAME ABITUALE
La fame abituale consiste nel desiderio di mangiare per abitudine, routine. Se si è abituati a fare colazione al bar con la brioche, appena si varcherà la soglia di un caffè sarà automatica la sensazione di dolce in bocca e si manifesterà il desiderio proprio di quel tipo di dolcetto. Oppure se si mangia sempre alla stessa ora, a ridosso di quell’orario scatterà comunque un languore, un desiderio di cibo, a prescindere dal fatto che si abbia effettivamente fame oppure no.
Se vuoi indagare insieme a me qual è il tuo tipo di fame fissiamo un appuntamento
Immagine di Annie Spratt da Unsplash
