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15/06/2025L’importanza del nervo vago

La cellula specializzata che costituisce l’unità fondamentale dei nervi è il neurone. Ogni neurone è formato da:
- un nucleo ossia il corpo centrale
- i dendriti, antenne di ricezione dei segnali nervosi provenienti da altri neuroni
- gli assoni, prolungamenti cellulari atti a diffondere il segnale nervoso.
L’assone ricoperto di mielina, prende il nome di fibra nervosa. Un fascio di assoni costituisce un nervo.
A cosa servono i neuroni
Il loro compito è generare, scambiare e trasmettere i segnali nervosi che consentono il movimento muscolare, le percezioni sensoriali, le risposte riflesse ecc.
I percorsi delle informazioni attraverso i nervi
- Dal sistema nervoso centrale (SNC) alla periferia. Questi nervi prendono il nome di efferenti, controllano il movimento dei muscoli e sono detti motori.
- Dalla periferia al SNC. Questi nervi prendono il nome di afferenti, rilasciano al SNC ciò che hanno rilevato in periferia e svolgono una funzione sensitiva o sensoriale. Sono detti sensoriali.
- Dal SNC alla periferia e viceversa. I nervi con questa capacità svolgono la doppia funzione sia motoria che sensitiva e sono detti misti.
Che cos’è il nervo vago?
Il cranio è dotato di dodici paia di nervi che originano dall’encefalo e che possono trasportare informazioni motorie, sensitive o miste.
Ecco una tabella riassuntiva dei nervi cranici:
| Numero | Nome del nervo | Tipo |
|---|---|---|
| I | Olfattorio | sensoriale |
| II | Ottico | sensoriale |
| III | Oculomotore | motorio |
| IV | Trocleare | motorio |
| V | Trigemino | misto |
| VI | Abducente | motorio |
| VII | Facciale | misto |
| VIII | Vestibolococleare | sensoriale |
| IX | Glossofaringeo | misto |
| X | Vago | misto |
| XI | Accessorio | motorio |
| XII | Ipoglosso | motorio |
Il nervo vago è il decimo paio ed è il principale rappresentante delle fibre nervose che costituiscono il sistema nervoso parasimpatico. Per maggiori informazioni sul SNC si rimanda alla lettura dell’articolo sul sistema nervoso autonomo.
Dove si trova il nervo vago?

Il nervo vago origina dall’encefalo e percorre una lunga strada all’interno del corpo umano. Dal midollo allungato attraversa il foro giugulare passa per il collo, scende nel torace e giunge fino all’addome. Nel suo scorrere stabilisce numerose innervazioni, come riportato nell’immagine a fianco.
Gli effetti parasimpatici del nervo vago
Grazie alla sua struttura mista il nervo vago svolge mansioni sia efferenti che afferenti e perciò è in grado di svolgere sia mansioni motorie che sensitive:
- Coadiuva nella costrizione pupillare
- Controlla la sensibilità del condotto uditivo esterno
- Controlla il gusto nella parte posteriore della lingua
- Controlla i meccanismi di deglutizione e fonazione
- Può determinare l’aumento delle secrezioni digestive: salivare, gastrica, pancreatica, biliare ed enetrica
- Determina la diminuzione della frequenza cardiaca (brachicardia)
- Incrementa l’attività della peristalsi
- Concorre alla contrazione dei muscoli bronchiali
- Concorre all’equilibrata stimolazione delle branchie cardiache in modo che la frequenza cardiaca non subisca una riduzione eccessiva
- Stimola la contrazione della vescica
Cause dell’irritazione del nervo vago
- Una continua tensione a carico del sistema nervoso autonomo, il cosiddetto stress continuativo. Il sistema nervoso autonomo è il sistema che prescinde da atti di volontà come ad esempio midollo spinale, ipotalamo, tronco encefalico.
- Disturbi allo stomaco e spesso anche all’intestino e che se diventano frequenti e ripetuti possono dar origine alla sindrome del colon irritabile
- Contratture e trigger point su collo e spalle non trattate
Conseguenze dell’infiammazione del nervo vago
- Sintomi gastointestinali comuni come nausea, diarrea, vomito, gonfiore addominale, escluse in prima battuta le cause virali, possono essere causate da un’irritazione del nervo vago. Infatti esso svolge un ruolo cruciale nella secrezione gastrointestinale
- Sintomi di difficoltà respiratoria, difficoltà a prendere fiato. Infatti il nervo vago è strettamente collegato sia al diaframma che ai bronchi i quali regolano il flusso d’aria che entra nei polmoni
- Sintomi di irregolarità del battito cardiaco, palpitazioni. Non bisogna dimenticare che il nervo vago regola proprio la frequenza del battito cardiaco
- Difficoltà di deglutizione
- Difficoltà d’udito
Come stimolare il nervo vago?
Con una respirazione diaframmatica profonda, ponendo l’attenzione sulla fase espiratoria in modo che sia lunga e lenta. Ciò permetterà di rallentare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. È un ottimo sistema soprattutto in momenti di ansia o elevate prestazioni.
Esistono tecniche fasciali atte a distendere zone specifiche in cui si irradiano i fasci del nervo vago. Tutti i trattamenti che apportano relax a corpo e mente sono un toccasana per coadiuvare il riequilibrio di un nervo vago infiammato.
N.B. È necessario che tutto ciò che riguarda una eventuale sofferenza del nervo vago, una sua diagnosi e una sua cura venga trattato in ambito medico col proprio medico curante. Qualsiasi farmaco dovrà e potrà essere prescritto esclusivamente da un dottore abilitato alla professione medica. Lo stesso medico potrà proporre e incoraggiare anche trattamenti olistici di rilassamento e/o la pratica di esercizi di respirazione profonda.
Per la stesura di quest’articolo mi sono avvalsa del prezioso aiuto del sito my-personaltrainer.it, che ringrazio.
Se il tuo medico ti ha suggerito di trattare il nervo vago
con metodi non farmacologici posso esserti d’aiuto
Immagine di Evgeny Ozerov da Unsplash
