
L’importanza dei recettori sensoriali nei miei trattamenti
15/09/2026Come funziona l’Udito

Anatomia dell’orecchio
L’orecchio è diviso in tre parti: orecchio esterno, orecchio medio e orecchio interno.
- l’orecchio esterno è formato dal padiglione auricolare – ossia la parte dell’orecchio visibile a occhio nudo ai lati della testa – dal condotto uditivo esterno, lungo tra i 2,5 e i 4 centimetri e ricoperto di pelle, e dal timpano, una sottile membrana di forma ovale e trasparente.
- l’orecchio medio è composto da una cavità di forma cuboidale, nota come la la cassa timpanica. La membrana timpanica rappresenta l’unica faccia non costituita da osso. All’interno della cassa del timpano si trova la catena degli ossicini martello, incudine e staffa, che collegano orecchio esterno e orecchio interno, e lo sbocco della Tuba di Eustachio, un piccolo canale che mette in comunicazione l’orecchio medio con il naso e che permette di mantenere in equilibrio la pressione dell’aria tra l’esterno e l’interno della cassa timpanica. L’orecchio medio comprende inoltre un osso che si può palpare appena dietro il padiglione, chiamato mastoide.
- l’orecchio interno è suddiviso in una porzione posteriore e una anteriore. La porzione posteriore contiene l’organo deputato all’equilibrio, composto da tre strutture chiamate canali semicircolari. La porzione anteriore dell’orecchio interno è rappresentata dalla coclea o chiocciola, così definita poiché si avvolge per due giri e mezzo attorno al modiolo, il suo centro. Contiene le cellule ciliate, suddivise in esterne e interne.

Le due diverse funzioni dell’orecchio
L’orecchio umano svolge due funzioni importantissime:
- permette di mantenere l’equilibrio
- permette di sentire i suoni
Il senso dell’equilibrio
Il sistema vestibolare è una parte essenziale dell’orecchio interno e ha il compito di mantenere l’equilibrio e la stabilità del corpo e di controllare del movimento. Lavora in stretta collaborazione con la vista e con il sistema propriocettivo, ossia la percezione della posizione del corpo nello spazio, per garantire movimenti fluidi e coordinati (se vuoi approfondire la propriocezioneleggi il mio articolo “Due sensi straordinari: propriocezione e interocezione“). Il sistema vestibolare invia al cervello i dati sulla posizione e sulla velocità della testa nello spazio, in relazione alla forza di gravità, percependo se la testa è eretta, flessa, estesa o capovolta. Avverte sia i cambiamenti improvvisi di direzione che di velocità, orientando spazialmente il corpo.
Se vuoi approfondire scopri cosa costituisce il sistema vestibolare:
- Canali semicircolari: tre tubi pieni di liquido che avvertono i movimenti di rotazione della testa
- Otoliti Utricolo e Sacculo: piccoli cristalli che misurano la forza di gravità e i movimenti in linea retta
- Cellule ciliate: traducono il movimento del liquido in impulsi nervosi diretti al cervello
Quando il sistema vestibolare funziona correttamente riusciamo a muoverci in modo naturale senza ravvisare alcuna anomalia.
In caso di disturbi vestibolari, il cervello può ricevere informazioni alterate provocando alcune fastidiose difficoltà:
- Vertigini: sensazione che la stanza giri
- Instabilità: difficoltà a camminare dritto o a mantenere la postura
- Nausea
- Sensazione di testa leggera o di sbandamento
Ovviamente qualora compaiano questo tipo di disturbi, non esclusivamente riconducibili a problemi vestibolari, occore non affidarsi all’autodiagnosi e rivolgersi al proprio medico curante.
Come si sentono i suoni
Ti invito a tenere sott’occhio la figura dell’anatomia dell’orecchio umano per poter seguire passo passo la descrizione che sto per farti.
I suoni sono onde, e per semplificare al massimo potremmo dire che le onde sono particelle che si scontrano l’una con l’altra generando un moto ondoso. Queste particelle entrano nel canale uditivo – che come puoi osservare in figura è una sorta di tubo – e giungono fino al timpano. Il timpano è una membrana molto sottile, come la pelle di un tamburo, che quando arrivano le particelle vibranti delle onde sonore inizia anch’essa a vibrare.
Dopo il timpano ci sono i tre famosi ossicini più piccoli del corpo umano: martello incudine e staffa. Il loro compito è amplificare fino a 20 volte le vibrazioni del timpano. Il timpano vibra e così facendo trasmette la vibrazione al martello che batte sull’incudine che spinge la staffa. La staffa batte sulla coclea che al suo interno contiene del liquido ed anche le cellule cigliate. La vibrazione muove il liquido così le cellule ciliate sul fondo della coclea iniziano a ondeggiare al ritmo della vibrazione. Queste vibrazioni creano un segnale elettrico che il cervello decodifica in un suono.
N.B. Le informazioni in questo articolo sono divulgative, vogliono offrire una possibilità di auto-osservazione e non intendono affatto sostituire il parere del medico come neppure invitare all’autodiagnosi.
Per la stesura di quest’articolo mi sono avvalsa dell’apporto del sito ospedalebambingesu.it, che ringrazio.
Come ti posso aiutare
Per qualunque fastidio fisico legato all’apparato uditivo si rimanda a una visita medica.
Un ottimo metodo per lavorare in modo olistico sull’apparato uditivo è la Riflessologia Plantare o Facciale. Anche Il Massaggio Corporeo Riflessologia Italiana – AIRFI può apportare benessere alle orecchie.
Spesso l’apparato uditivo è sollecitato da pensieri, preoccupazioni, tensioni emotive, perciò un breve percorso di Counseling del benessere può sostenere la parte emozionale collegata ad esso, come anche possono concorrere a sostenerlo un rimedio floreale del Dott. Bach, o un olio essenziale abbinato .
Se vuoi provare una di queste tecniche di supporto all’apparato uditivo
Immagine di Alexandra_Koch da Pixabay
